Pizzi Torrone dalla Valle del Forno

Fisicamente del tutto abbordabile, ma con qualche impegno tecnico la quarta tappa del trekking intorno al monte Disgrazia, che effettua, interamente in territorio elvetico, una splendida e poco conosciuta traversata dalla Capanna e dalla Valle del Forno alla Capanna ed alla Valle dell'Albigna, per il passo di Casnile (o Casnil) sud, traversando scenari dove la signoria del granito celebra i suoi più splendidi trionfi. I diversi passaggi attrezzati, serviti da corde fisse, staffe e scalette metalliche vengono superati senza troppo impegno con la dovuta attenzione e l'attrezzatura per assicurarsi.


La cima di Cantone vista scendendo alla capanna dell'Albigna

DALLA CAPANNA DEL FORNO ALLA CAPANNA DELL'ALBIGNA PER IL PASSO DI CASNILE SUD

Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Capanna del Forno-Passo di Casnile sud-Capanna dell'Albigna
5 h e 30 min.
880 (1120 in discesa)
EE
SINTESI. Dalla Capanna del Forno scendiamo, su sentiero segnalato (indicazioni per il Plan Canin, dato ad un'ora e tre quarti), alla vedretta del Forno. Il sentiero nel primo tratto scende, ripido e scalinato, fra roccette con tratti attrezzati da corde fisse e da una scala metallica (bolli rossi contornati di bianco), poi si porta sul fondo del vallone che scende dal passo di Val Bona e piega a destra, procedendo verso ovest, fino al suo sbocco nella grande Valle del Forno. Ci portiamo così presso il bordo orientale del Ghiacciaio del Forno, a circa 2450 metri di quota. Traversiamo il ghiacciaio da est ad ovest, procedendo in piano, fino al suo bordo occidentale. Scavalcato su un doppio ponte in legno il torrente che corre a lato della vedretta troviamo su un masso l'indicazione della partenza del sentiero per il passo di Casnil sud. Ci portiamo ai piedi della valletta del torrentello che scende dal circo glaciale alla base dei due Passi di Casnile, sud e nord. Iniziamo ora la salita verso il passo di Casnile, verso ovest, su debole traccia che appare e scompare fra grandi blocchi di color chiaro. Seguiamo quindi con attenzione i segnavia bianco-blu-bianchi ed alcuni grandi ometti, stando sul lato destro della valletta. Il primo tratto, su balze erbose, è piuttosto ripido e ci porta ad un ripido vallone con un tratto attrezzato, che ci invita a stare su roccioni inclinati piuttosto che sfruttare un canalino di sfaciumi alla nostra destra. Saliamo ancora verso est, fra grandi blocchi contrappuntati a rare e brevi isole di pascolo, fino a guadagnare il limite inferiore di un più ampio circo, la parte alta del Vallone di Casnile. La traccia procede qui su terriccio morenico con qualche fascia erbosa. Saliamo verso ovest-sud-ovest, restando sul lato destro dell'avvallamento. Davanti a noi si mostra, ben visibile, la depressione sul crinale che separa Valle del Forno da Valle dell'Albigna, cioè a sella del passo Casnile sud. Lasciate alle spalle le ultime tracce di pascolo, procediamo in questo deserto di pallido granito, restando sul lato destro ma descrivendo gradualmente un ampio arco verso sinistra. Tagliamo così un ghiacciaietto verso sinistra e, seguendo frecce ed ometti, ci portiamo, senza particolari difficoltà, al passo di Casnile sud (m. 2941) dove troviamo il cartello "Pass da Casnil sud 2941 m." ed una coppia di cartelli escursionistici. Quello che ci interessa ci manda a destra e dà la Capanna dell'Albigna ad un'ora e tre quarti. Pieghiamo quindi a destra (nord-ovest) attraversando in quota una fascia di ganda sul costone fra il passo di Casnile sud e la quota 3040. Pieghiamo poi verso sinistra (ovest) e seguiamo per buon tratto il costone roccioso che si stacca dalla cresta verso ovest, lasciandolo poi piegando a sinistra (sud-ovest), su indicazione dei segnavia, per infilarci in un canale di grandi blocchi che richiedono grande attenzione. Pieghiamo a destra e giungiamo così in vista del grande lago artificiale dell'Albigna, sul fondo della valle omonima. Scendiamo gradualmente verso ovest, restando quasi a ridosso del costone roccioso alla nostra destra, fino a scendere ad un incantevole pianoro, dove il pascolo ricompare a far da corredo a due incantevoli laghetti. Passiamo a destra di laghetti, per piegare subito a sinistra ed affacciarci al versante che scende al lago. La traccia è ora marcata e scende decisa, con rapide svolte, verso sud-ovest. Superiamo alcuni dossi ed avvallamenti, poi traversiamo a mezza costa un ripido pendio fino al la Capanna dell'Albigna (m. 2333), posta su un ripiano alto sopra il lago della diga dell'Albigna, posto allo bocco della Valle del Cantone.


Salita dalla Valle del Forno al Passo Casnile sud


Salita al passo di Casnile sud

Dalla Capanna del Forno scendiamo, su sentiero segnalato (indicazioni per il Plan Canin, dato ad un'ora e tre quarti), alla vedretta del Forno. Il sentiero nel primo tratto scende, ripido e scalinato, fra roccette con tratti attrezzati da corde fisse e da una scala metallica (bolli rossi contornati di bianco), poi si porta sul fondo del vallone che scende dal passo di Val Bona e piega a destra, procedendo verso ovest, fino al suo sbocco nella grande Valle del Forno.


Verso il passo di Casnile sud

Ci portiamo così presso il bordo orientale del Ghiacciaio del Forno, a circa 2450 metri di quota. Qui scegliamo se scendere verso nord, presso il bordo del ghiacciaio, fino alla sua fronte, per poi piegare a sinistra e, lasciato alla nostra destra il sentiero che scende a Pian Canin, piegare ancora a sinistra e procedere poco a destra del limite occidentale del ghiacciaio, oppure, per via più breve e segnalata da paline, attraversare il ghiacciaio da est ad ovest, procedendo in piano, fino al suo bordo occidentale.


Discesa dal passo di Casnil sud

Discesa dal passo di Casnil sud

In questo secondo caso non dimentichiamo di fermarci per ammirare, alla nostra sinistra, il fondo della valle del Forno, con l'elegante torrione del pizzo Torrone orientale, il picco ma ben visibile Ago di Cleopatra alla sua destra e più a destra ancora il massiccio pizzo Torrone centrale. Al termine della traversata scavalchiamo su un doppio ponte in legno il torrente che corre a lato della vedretta e troviamo su un masso l'indicazione della partenza del sentiero per il passo di Casnil sud.


Discesa dal passo di Casnil sud

Discesa dal passo di Casnil sud

Ci portiamo ai piedi della valletta del torrentello che scende dal circo glaciale alla base dei due Passi di Casnile, sud e nord. Iniziamo ora la salita verso il passo di Casnile, verso ovest, su debole traccia che appare e scompare fra grandi blocchi di color chiaro, stando sul lato destro della valletta. Seguiamo quindi con attenzione i segnavia bianco-blu-bianchi ed alcuni grandi ometti. Il primo tratto, su balze erbose, è piuttosto ripido e ci porta ad un ripido vallone con un tratto attrezzato, che ci invita a stare su roccioni inclinati piuttosto che sfruttare un canalino di sfaciumi alla nostra destra.
Saliamo ancora verso est, fra grandi blocchi contrappuntati a rare e brevi isole di pascolo, fino a guadagnare il limite inferiore di un più ampio circo, la parte alta del Vallone di Casnile. La traccia procede qui su terriccio morenico con qualche fascia erbosa. Saliamo verso ovest-sud-ovest, restando sul lato destro dell'avvallamento. Davanti a noi si mostra, ben visibile, la depressione sul crinale che separa Valle del Forno da Valle dell'Albigna, cioè a sella del passo Casnile sud.


Discesa in Valle dell'Albigna

Discesa in Valle dell'Albigna

Procediamo in questo deserto di pallido granito, restando sul lato destro ma descrivendo gradualmente un ampio arco verso sinistra. Tagliamo così un ghiacciaietto, verso sinistra e, seguendo frecce ed ometti, ci portiamo, senza particolari difficoltà, al passo di Casnile sud (m. 2941), a sud del piz Casnil (m. 3189). Ci accoglie lo splendido spettacolo della Cima di Cantone, il gigante della Valle dell'Albigna, che, a sud, si specchia in una pozza.


Laghetto e piz dal Pal

Ometto presso i laghetti

Al passo di Casnile sud troviamo un grande ometto, il cartello "Pass da Casnil sud 2941 m." ed una coppia di cartelli escursionistici. Quello che ci interessa ci manda a destra e dà la Capanna dell'Albigna ad un'ora e tre quarti. Pieghiamo quindi a destra (nord-ovest) attraversando in quota una fascia di ganda sul costone fra il passo di Casnile sud e la quota 3040. Pieghiamo poi verso sinistra (ovest) e seguiamo per buon tratto il costone roccioso che si stacca dalla cresta verso ovest, lasciandolo poi piegando a sinistra (sud-ovest), su indicazione dei segnavia, per infilarci in un canale di grandi blocchi che richiedono grande attenzione. Giungiamo così in vista del grande lago artificiale dell'Albigna, sul fondo della valle omonima. Alle sue spalle, verso sinistra, emergono imperiosi due dei signori assoluti del granito di Val Masino, il pizzo Cengalo e, alla sua destra, il pizzo Badile.


Discesa alla Capanna dell'Albigna

Discesa alla Capanna dell'Albigna

Scendiamo gradualmente verso ovest, restando quasi a ridosso del costone roccioso alla nostra destra, fino a scendere ad un incantevole pianoro, dove il pascolo ricompare a far da corredo a due incantevoli laghetti, nei quali si specchia la dorsale che chiude la Valle dell'Albigna ad ovest, con lo splendido versante della Cacciabella. Spiccano, però, ad ovest, le due puntute cime del piz dal Pal (m. 2618).
Passiamo a destra di laghetti, per piegare subito a sinistra ed affacciarci al versante che scende al lago. La traccia è ora marcata e scende decisa, con rapide svolte, verso sud-ovest. Superiamo alcuni dossi ed avvallamenti, poi traversiamo a mezza costa un ripido pendio fino al la Capanna dell'Albigna (m. 2333), posta su un ripiano alto sopra il lago della diga dell'Albigna, posto allo bocco della Valle del Cantone.


Capanna dell'Albigna

Il rifugio o Capanna dell'Albigna, di proprietà del C.A.S. Sezione Hoher Rohn, è gestito da Isabella Shär - Staad (tel.: 0041 (0)71 8550981; il telefono del rifugio è 0041 (0)82 41405), dispone di 94 posti letto e di docce ed offre servizio di mezza pensione o pensione completa. Il vecchio rifugio, interamente in legno, venne costruito nel 1910 e fu poi sommerso dalla grande diga. L'attuale struttura è stata inaugurata nel 1956.
E' gestito solo in estate (1 luglio-15 settembre), ma dispone di un locale-ricovero sempre aperto con 14 posti letto. D'estate è molto frequentato, anche dalle famiglie (ci sono camere per famiglie da 4, 6 e 8 letti), perchè servito dalla funivia da Pranzaira, dal cui punto di arrivo lo si raggiunge in poco più di un'ora di cammino, dopo aver attraversato il coronamento della grande diga (lo sbarramento, a 2165 metri di quota, nel punto massimo è alto 115 metri) che ha originato il grande lago artificiale dell'Albigna.
Si tratta di un lago imponente, che raggiunge 70 milioni di metri cubi d'acqua ed è lungo 760 metri. Venne completato nel 1959 e serve la centrale di Lobbia, sul fondo della Val Bregaglia. La sua costruzione cancellò le pittoresche cascate dell'Albigna, ma rese la valle omonima molto più accessibile, anche per i numerosi scalatori che vi trovano innumerevoli possibilità di sfruttare le splendide pareti di granito.
Per informazioni si può scrivere all'indirizzo mail capanna@albigna.ch.


Traversata passo di Casnile sud-Capanna dell'Albigna-Passo di Zocca

CARTE DEL PERCORSO sulla base della Swisstopo, che ne detiene il Copyright. Ho aggiunto alla carta alcuni toponimi ed una traccia rossa continua (carrozzabili, piste) o puntinata (mulattiere, sentieri). Apri qui la carta on-line

PERCORSO COMPLESSIVO DELL'ANELLO DEL MONTE DISGRAZIA sulla base della Swisstopo, che ne detiene il Copyright.
Apri qui la carta on-line

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