ANELLO DEL LAGO DELL'ALPE
Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Ponte dell'Alpe-Pista di sci-Bacino di Sobretta-Val di Rezzalo-Passo dell'Alpe-Ponte dell'Alpe
3 h e 30 min.
410
E

Il bacino di Sobretta

La valle dell'Alpe è l'ultima laterale dell'alta Valfurva, prima che la strada raggiunga il passo del Gavia. Si tratta di una valle breve e luminosa, il cui solco scende dal passo dell'Alpe, facile valico che si affaccia sulla Val di Rezzalo. Nel torrente dell'Alpe confluiscono le acque che scendono dall'amplissimo bacino del monte Sobretta, la massiccia cima signora di questo comprensorio (m. 3296). La zona, aperta e luminosa, si presta a diverse escursioni di impegno medio-facile, godibilissime nella stagione estiva. Fra qeste la più remumerativa è quella che tocca il punto più alto nel laghetto dell'Alpe (m. 2752), quietamente adagiato in una conca ai piedi della Costa Sobretta.
Il punto di partenza dell'anello è il ponte dell’Alpe, sulla strada provinciale del Gavia, laddove la valle dell’Alpe confluisce nel solco principale della Valfurva. Per raggiungerlo, saliamo a Santa Caterina Valfurva e proseguiamo in direzione del passo del Gavia. Dopo una serie di tornanti, la strada esce all’aperto, ed effettua un traverso che, superato il punto nel quale è collocata la sbarra che la chiude nel periodo invernale, porta al ponte dell’Alpe (pont da l'alp, m. 2294), oltre il quale piega decisamente a sinistra.


La valle ed il passo dell'Alpe

Appena prima del ponte, sulla sinistra, c’è un ampio slargo al quale possiamo lasciare l’automobile. Attraversata la strada, ci portiamo allo spiazzo presso il torrente dell’Alpe (rin da l'alp), nel quale è posto un pannello escursionistico che rappresenta l’intero comprensorio della Valfurva. Alla sua destra parte una pista sterrata che risale interamente la breve valle dell'Alpe (val da l'alp) restando a destra (per chi sale) del suo torrente, fino al passo dell’Alpe (pas da l'alp), che si affaccia sulla ben più ampia Val di Rezzalo. La seguiamo per un buon tratto, superando un torrentello ed un bivio al quale si stacca sulla destra un tratturo.


Ponte dell'Alpe

Qui prendiamo a destra (un cartello dà il Sunny Valley ad un'ora), salendo verso nord lungo la pista che propone qualche tornantino, ed approda ad un ripiano a quota 2450 metri circa. Qui termina, lasciando il psto ad una traccia di sentiero (segnalata da qualche paletto con segnavia bianco-rosso) che sale tagliando un largo dosso erboso erboso verso sud-ovest. Attraversata una valletta, proseguiamo nella graduale salita, che ci porta ad attraversare un più marcato vallone. la successiva salita ci porta ad un largo corridoio erboso. Il sentiero piega poi leggermente a destra e sale verso sud-ovest, rimontando un versante di erbe e roccette fino ad affacciarsi, a quota 2570 metri, all'ampio versante delle piste da sci del comprensorio della Costa Sobretta, sopra Santa Caterina Valfurva.


Salendo verso le piste di sci

Alla nostra sinistra vediamo il punto di partenza di una di queste piste, con una grande rete protettiva che si affaccia su un brusco salto roccioso (che da qui non vediamo). Vediamo a terra un paletto che indica nella direzione dalla quale siamo saliti il ponte dell'Alpe ed in quella nella quale procediamo il Sunny Valley. Ora proseguiamo nella salita, non seguendo le indicazioni per il unney Valley (che vediamo alla nostra destra, più in alto), ma tendendo leggermente a sinistra, fino a raggiungere la pista di sci, che seguiamo proseguendo nella salita verso nord-ovest. Poco più in alto, a quota 2600 metri circa, si apre, alla nostra sinistra, una sorta di corridoio sulla dorsale che separa le piste di sci dal bacino del Sobretta e dall'Alp. Un cartello indica che procedendo in quella direzione seguiamo il Sentiero Naturalistico (sentiero 565.1).


Il torrente dell'Alpe

Volgiamo, dunque, a sinistra, cioè in direzione ovest-sud-ovest, e ci affacciamo alla parte più bassa dell'Alp (l'Alpe), cioè dell'ampio bacino del Sobretta. Dopo una breve traversata con leggeri saliscendi, intercettiamo un sentiero che procede verso l'ampio sabdur del Sobretta. La voce, tratta dalla lingua islandese, viene usata per designare un’ampia spianata occupata da fondo morenico e percorsa da un gran numero di piccoli corsi d’acqua, una sorta di deserto di origine glaciale. Percorriamo il nuovo sentiero verso destra, salendo molto gradualmente, ma dopo breve tratto vediamo una deviazione sulla nostra sinistra, che scende al torrente dell'Alpe e lo scavalca su un ponticello in legno.


Sentiero per la Val di Rezzalo

Passati sulla riva opposta, procediamo verso sud-ovest, salendo leggermente e passando fra due ometti a punta di lancia che disegnano gli stipiti di una porta immaginaria. La traccia è larga ma non marcata. Qualche ometto aiuta nell'orientamento fra qualche gobba erbosa. Passiamo a sinistra di una pozza e pieghiamo a sinistra (sud). Raggiungiamo così il dosso di quota 2640, il punto più alto della traversata, per poi scendere, seguendo un avvallamento, ad una piccola conca, dove troviamo un bivio: mentre il sentiero di destra (562) traversa alto e poi scende diretto al Dosso del Grasso, in Val di Rezzalo, sotto il passo dell'Alpe, imbocchiamo quello di sinistra (519.1), che scende verso est, seguendo un avvallamento, piegando poi a destra ed affacciandosi alla parte terminale della Val di Rezzalo, alla quale scende procedendo verso sud, sul lato sinistro di una valletta, fino alle ultime balze erbose che si spengono all'ampio Piano del Termine (Pièn di Tèrmen, che in realtà significa piano dei cippi di confine).


Sentiero per la Val di Rezzalo

Un ultimo traverso a destra lo porta ad intercettare l'ultimo tratto del largo sentiero che sale dalla Val di Rezzalo. Un breve tratto verso sinistra e siamo al passo dell'Alpe (Pas de l'Alp), che ci fa affacciare di nuovo al bacino della Valfurva. Dal passo si ridiscende infatti in Valle dell'Alpe.
Nella discesa, stiamo sul sentiero di sinistra (519), che corre poco alto rispetto al torrente del fondovalle. Superato il solco del torrente dell'Alpe (quello stesso che abbiamo attraversato in senso inverso più in alto), scendiamo osservando alta, sulla nostra sinistra, l'enogmatica grotta dell'Edelweiss, che si trova proprio sotto la rete di protezione presso la quale siamo passati nella prima parte dell'anello. Durante la Prima Guerra Mondiale fu utilizzata come ricovero per le truppe. Ora sono pecore e capre ad averla scelta come ricovero elettivo.


Il passo dell'Alpe

Il tempo di rievocare quel tragico periodo, e già il marcato sentiero si fa pista e ci ritroviamo al bivio per il Sunny Valley. Proseguiamo nella discesa sulla pista sterrata ed in un quatro d'ora torniamo al Ponte dell'Alpe, dove abbiamo parcheggiato l'automobile. L'anello si chiude dopo circa 3 ore e mezza di cammino (il dislivello approssimativo è di 410 metri).


Scendendo in valle dell'Alpe

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