La Val Pila

Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Trepalle-Case Rodigheir-Val Pila-Tee di Pila-Trepalle
1h e 30 min.
180
T
Trepalle-Case Rodigheir-Val Pila-Laghetti-Le Piazze-Tee di Pila-Trepalle
3 h e 30 min.
720
E
SINTESI. ANELLO BREVE. Dalla chiesa di S. Anna a Trepalle (m. 2079) scendiamo su sentiero verso est ad intercettare la carozzabile per il fondovalle. Ad un bivio andiamo a destra fino a case Rodigheir (m. 1994) dove prendiamo il sentiero alla nostra destra che sale in Val Pila. Dopo una ventina di minuti vediamo alla nostra destra un sentiero che si stacca per portarsi ad un ponticello sul torrente di Val Pila. Qui possiamo scegliere di percorrere un anello breve, ed in tal caso ci portiamo al ponte e proseguiamo lungo il sentiro che sul versante opposto della valle procede in leggera salita attraversando un valloncello, per poi superare una breve fascia di boscaglia ed affacciarsi all'ampio versante di prati a monte delle Case Rodigheir. Scendiamo attraversando una seconda breve fascia di larici e, con un ultimo tratto diritto in leggera discesa, raggiungiamo le belle baite del nucleo delle Tee di Pila (m. 2056). Qui prendiamo a destra e, lasciate alle spalle le baite, scendiamo lungo il sentiero che taglia un'ampia fascia di prati, terminando alla prima abitazione delle Baite Rodigheir. Per chiudere questo anello breve dobbiamo tornare sui nostri passi lungo la carrozzabile e poi risalendo lungo il sentierino che ci riporta alla chiesa di S. Anna di Trepalle.
ANELLO LUNGO. Nessun difficoltà tecnica, ma attenzione alle condizioni di visibilità, perché nella seconda parte una visibilità limitata può creare problemi di orientamento. Dalla chiesa di S. Anna a Trepalle (m. 2079) scendiamo su sentiero verso est ad intercettare la carozzabile per il fondovalle. Ad un bivio andiamo a destra fino a case Rodigheir (m. 1994) dove prendiamo il sentiero alla nostra destra che sale in Val Pila fino al passo di Val Trela (m. 2295). Qui lasciamo subito il sentiero principale, che inizia la discesa sul lato sinistro della valle, ed imbocchiamo un sentierino che si stacca sulla nostra destra e guadagna quota lungo il versante destro (meridionale) della stretta valle. Procediamo diritti per un tratto, poi volgiamo a destra, cambiando direzione, per poi volgere a sinistra e riprendere la direzione verso sud-est, superando un modestro corso d'acqua. Il sentiero raggiuge in breve il torrentello principale che scende dal ripiano altro che sta alla nostra destra e si stende a nord della punta di Lago Nero (m. 2676). La traccia si fa più debole, volge a destra e si affaccia ad un'ampia conca di prati e pietraie. Ci portiamo presso l'alveo del torrentello e ne seguiamo il corso salendo verso destra e restando alla sua destra, lungo una facile rampa di media pendenza. Procediamo ora verso sud-ovest ed alla nostra sinistra l'orizzonte è chiuso dalle ripide chine del lungo crinale della punta di Lago Nero. La pendenza si smorza e siamo ad un nuovo ripiano con qualche modesta gobba erbosa. Ci troviamo improvvisamente al cospetto di un microlaghetto, a quota 2540 metri. Passiamo alla sua sinistra e, proseguendo diritti verso ovest, ci riaffacciamo agli ampi orizzonti delle alte terre di Trepalle. Procediamo ora senza il riferimento di una traccia, ma senza particolari difficoltà, se la visibilità è almeno discreta. Scesi ad un avvallamento percorso da un torrentello, ci portiamo sul lato opposto e subito volgiamo a sinistra, salendo lungo una china che ci porta ad un nuovo ripiano, dove ci attende un secondo più ampio laghetto, a quota 2610 metri. Siamo al punto più alto dell'anello. Passando alla sua destra iniziamo a scendere, sempre lungo balze erbose, verso sud, cioè prendendo leggermente a sinistra. Superiamo così due successivi avvallamenti, raggiungendo un ampio costone erboso che si affaccia sulla Valle di Foscagno. Prendiamo ora a destra, seguendolo in discesa verso nord-ovest. Dopo una modestra sella ed una brevissima risalita siamo ad un largo poggio erboso, denominato Le Piazze, a quota 2456. Si apre davanti a noi l'ampia china che scende alle Tee di Pila ed alle case Rodigheir. Senza percorso obbligato la percorriamo scendendo fra pascoli e rada boscaglia, verso nord-ovest, sul gobbone principale, in direzione delle baite più alte. La discesa termina alle Tee di Pila (m. 2056). Qui, prendendo un sentiero che scende diritto, volgendo poi a destra, ci riportiamo alla carrozzabile in località Case Rodigheir (m. 1994). Percorrendo la strada asfaltata verso sinistra ci riportiamo alla chiesa di S. Anna di Trepalle seguendo a rovescio la medesima via dell'andata (cioè risalendo la ripida china sotto la chiesa lungo il sentiero già percorso).


Apri qui una fotomappa della Val Pila e degli anelli della Val Pila

Trepalle, nucleo compreso fra i passi di Foscagno e d'Eira, è nota per essere la parrocchia più alta d'Europa, ed anche il centro abitato permanentemente più alto d'Europa. Un motivo validissimo per non limitarsi ad oltrepassarla nei viaggi da e per Livigno, ma per fermarsi a visitarla. Proprio dalla sua chiesa parrocchiale, quella di Sant'Anna, può inoltre partire un interessantissimo anello escursionistico, poco noto ma bellissimo, che, passando per la Val Pila e sale a toccare due splendidi laghetti ai piedi della Punta di Lago Nero. Gli scenari dell'anello, tranquilli, luminosi e panoramici, sono in grado di soddisfare l'escursionista più esigente. Nessun difficoltà tecnica, ma attenzione alle condizioni di visibilità, perché nella seconda parte una visibilità limitata può creare problemi di orientamento.
Procediamo, dunque, così. Superato il passo del Foscagno sulla provinciale per Livigno, scendiamo fino a Trepalle, lasciando la provinciale, appena prima di un distributore di benzina, per scendere a destra alla chiesa parrocchiale di S. Anna, dove parcheggiamo l'automobile (m. 2079). Ci incamminiamo verso est (indicazioni del percorso 106), su un sentiero che passa accanto ad una casa isolata e scende ad intercettare la carozzabile che scende verso il fondovalle (indicazioni del percorso 130 per il passo di Val Trela).


Il sentierino che si stacca dal Passo di Val Trela per salire a laghetti

Ad un bivio andiamo a destra, raggiungendo le case Rodigheir (m. 1994). Al suo termine seguiamo le indicazioni del sentiero 130, che sale lungo la Val Pila verso il passo di Val Trela, in direzione est-sud-est. Saliamo gradualmente passando per la Baita della Gera e ad un successivo bivio proseguiamo diritti, ignorando il sentiero che sale verso destra. Colpisce, di questa breve ma interessante valle, la marcata differenza dei suoi versanti: quello alla nostra destra (sud) propone arrotondati dossi di pascoli e macereti, mentre quello di sinistra (nord) appare più severo e solcato da salti rocciosi. Tutto ciò fa intuire una differenza geologica: alle rocce dolomitiche a nord si contrappongono delle filladi a sud, molto più soggette all'erosione. La valle è legata anche a motivi di interesse storico. Scrive, al proposito, Giovanni Peretti, nella sua ottima guida “Rifugi alpini, bivacchi e itinerari scelti in alta Valtellina” (Bormio, 1987), parlando della direttrice Val Trela-Val Pila-Trepalle-Livigno (la Val Vezzola e la bocchetta di Trelina costituivano una variante per evitare gli appostamenti dei Finanzieri): Di qui, infatti, passavano, nelle buie notti, in tutte le stagioni, gli “spalloni” che, per arrotondare i magri stipendi e per “tirare avanti” le famiglie, portavano fino a trenta o quaranta chili di merce di contrabbando da Livigno a Bormio. Molti sono i tristi episodi avvenuti in queste valli e la vita era dura non solo per i contrabbandieri ma anche per i Finanzieri che alloggiavano a S. Giacomo, chiamati da loro con disprezzo “Sgarbasàc” (Strappasacchi): appostamenti, fughe, dispetti e, purtroppo, anche le avversità della natura, che contribuivano a rendere più aspra questa “lotta” quotidiana. D’inverno il nemico più temuto era dato dalle valanghe, che non facevano differenza fra l’anziano e bisognoso padre di famiglia ed il giovane militare”. Troviamo infatti, salendo, una croce che ricorda la morte di uno spallone travolto da una valanga.


Il sentiero che risale il versante meridionale della Val Trela verso i laghetti ai piedi della Punta di Lago Nero

Dopo una ventina di minuti vediamo alla nostra destra un sentiero che si stacca per portarsi ad un ponticello sul torrente di Val Pila. Qui possiamo scegliere di percorrere un anello breve, ed in tal caso ci portiamo al ponte e proseguiamo lungo il sentiro che sul versante opposto della valle procede in leggera salita attraversando un valloncello, per poi superare una breve fascia di boscaglia ed affacciarsi all'ampio versante di prati a monte delle Case Rodigheir. Scendiamo attraversando una seconda breve fascia di larici e, con un ultimo tratto diritto in leggera discesa, raggiungiamo le belle baite del nucleo delle Tee di Pila (m. 2056). Qui prendiamo a destra e, lasciate alle spalle le baite, scendiamo lungo il sentiero che taglia un'ampia fascia di prati, terminando alla prima abitazione delle Baite Rodigheir. Per chiudere questo anello breve dobbiamo tornare sui nostri passi lungo la carrozzabile e poi risalendo lungo il sentierino che ci riporta alla chiesa di S. Anna di Trepalle.
Se invece vogliamo camminare più a lungo e visitare alcuni fra i più bei luoghi delle terre alte sospese fra Livigno e Valdidentro, saliamo per intero lungo il sentiero vi Val Trela.
La salita termina al passo di Val Trela (m. 2295), che ci introduce ad un lungo corridoio che scende alla piana dell'alpe Trela. Qui lasciamo subito il sentiero principale, che inizia la discesa sul lato sinistro della valle, ed imbocchiamo un sentierino che si stacca sulla nostra destra e guadagna quota lungo il versante destro (meridionale) della stretta valle. Procediamo diritti per un tratto, poi volgiamo a destra, cambiando direzione, per poi volgere a sinistra e riprendere la direzione verso sud-est, superando un modestro corso d'acqua. Il sentiero raggiuge in breve il torrentello principale che scende dal ripiano altro che sta alla nostra destra e si stende a nord della punta di Lago Nero (m. 2676).
La traccia si fa più debole, volge a destra e si affaccia ad un'ampia conca di prati e pietraie. Ci portiamo presso l'alveo del torrentello e ne seguiamo il corso salendo verso destra e restando alla sua destra, lungo una facile rampa di media pendenza. Procediamo ora verso sud-ovest ed alla nostra sinistra l'orizzonte è chiuso dalle ripide chine del lungo crinale della punta di Lago Nero, elevazione, che, a dispetto del nome, da qui non mostra alcun profilo puntuto.


Laghetto di quota 2540

La salita ci fa passare a destra di una ripida rampa di sfasciumi che intuiamo percorribile, con un po' di fatica: ci permetterebbe si salire a questa cima. Noi però proseguiamo diritti. La pendenza si smorza e siamo ad un nuovo ripiano con qualche modesta gobba erbosa. Ci troviamo improvvisamente al cospetto di un microlaghetto, a quota 2540 metri. Passiamo alla sua sinistra e, proseguendo diritti verso ovest, ci riaffacciamo agli ampi orizzonti delle alte terre di Trepalle. Sul fondo, la splendida cornice delle montagne di Livigno e dell'Engadina.
Procediamo ora senza il riferimento di una traccia, ma senza particolari difficoltà, se la visibilità è almeno discreta. Scesi ad un avvallamento percorso da un torrentello, ci portiamo sul lato opposto e subito volgiamo a sinistra, salendo lungo una china che ci porta ad un nuovo ripiano, dove ci attende un secondo più ampio laghetto, a quota 2610 metri.


Le Piazze e le montagne di Livigno

Siamo al punto più alto dell'anello. Passando ala sua destra iniziamo a scendere, sempre lungo balze erbose, verso sud, cioè prendendo leggermente a sinistra. Superiamo così due successivi avvallamenti, raggiungendo un ampio costone erboso che si affaccia sulla Valle di Foscagno. Prendiamo ora a destra, seguendolo in discesa verso nord-ovest. Dopo una modestra sella ed una brevissima risalita siamo ad un largo poggio erboso, denominato Le Piazze, a quota 2456. Si apre davanti a noi l'ampia china che scende alle Tee di Pila ed alle case Rodigheir. Senza percorso obbligato la percorriamo scendendo fra pascoli e rada boscaglia, verso nord-ovest, sul gobbone principale, in direzione delle baite più alte.
La discesa termina alle Tee di Pila (m. 2056). Qui, prendendo un sentiero che scende diritto, volgendo poi a destra, ci riportiamo alla carrozzabile in località Case Rodigheir (m. 1994). Percorrendo la strada asfaltata verso sinistra ci riportiamo alla chiesa di S. Anna di Trepalle seguendo a rovescio la medesima via dell'andata (cioè risalendo la ripida china sotto la chiesa lungo il sentiero già percorso).


La chiesa parrocchiale di Sant'Anna a Trepalle

CARTA DEL PERCORSO sulla base della Swisstopo, che ne detiene il Copyright. Ho aggiunto alla carta alcuni toponimi ed una traccia rossa continua (carrozzabili, piste) o puntinata (mulattiere, sentieri). Apri qui la carta on-line

 

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