L'alpeggio posto a quota 1629 nei monti sopra Piateda

Accendi le casse se vuoi ascoltare il canto di uccelli all'alpe Armisola

Una semplice e piacevole escursione nei monti sopra Piateda può avere come meta l'alpeggio di Armisola. Per raggiungere l'alpeggio si attraversano i bellissimi prati delle Piane, dove si trova il rifugio dell'ANA di Piateda. Costruito nel 1985 dal gruppo ANA di Piateda, il rifugio (anche segnalato nelle cartine come "Rifugio Alpini"), posto in località Le Piane, a 1550 metri, rappresenta una buona base per l'esplorazione di una delle zone più suggestive del Parco delle Orobie Valtellinesi.
Lo si raggiunge facilmente salendo da Piateda a Piateda Alta e proseguendo fino al bacino della Sondel, a circa 1000 metri, dove bisogna lasciare l'automobile.
Proseguendo sulla strada si supera la località Gaggio e si raggiunge l'alpe Le Piane, facilmente riconoscibile per la caratteristica cappelletta che la protegge e per l'aristocratica casa Orsatti, che si intravede alle sue spalle (vedi foto sopra).
Il rifugio è collocato proprio al termine della strada, in cima all'alpe, sopra alcuni piccoli specchi d'acqua che contribuiscono a rendere più suggestiva la cornice naturale.
Dal rifugio si può salire all'alpe Armisola (m. 1629), raggiungendo il limite superiore dei prati in direzione sud-est (soffermandosi magari a gustare la bella visuale sulla vetta di Rhon e sulla bassa val Fontana) ed imboccando un sentiero ben marcato che attraversa un bosco, giunge alla valle di Armisola (dove si incontra una passerella in legno, costruita per salvaguardare la flora, lunga 359 passi) ed attraversa il torrente Serio su un ponticello.
 Appena oltre il ponte si incontrano i segnavia bianco-rossi che indirizzano al sentiero che risale il vallone di sud-est fino alla bocchetta di Santo Stefano. Da questa bocchetta, sfruttando una valletta sotto la punta di Santo Stefano, si sale alla bocchetta di Reguzzo, per poi piegare a destra e salire al pizzo, con un percorso ripido. Dal pizzo si può scendere anche, verso sud-ovest, alle Moie di Rodes e di qui al rifugio Mambretti in val Caronno.
L'ascensione richiede circa tre ore e mezza.


 
Massimo Dei Cas
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