CARTA DEL PERCORSO - ALTRE ESCURSIONI - CARTA DEL PERCORSO 2


Sentiero in Val Primaverta

Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Oldino-Gaggio-Calèk-Sentiero per Our-Pista sterrata-Oldino
2 h e 30 min.
380
E
Oldino-Gaggio-Calèk-Sentiero per Our-Our di Fondo-Oldino
3 h e 30 min.
480
E


Apri qui una videomappa sul versante retico da Ardenno a Berbenno

La Val Primaverta, ricca di boschi che celano scorci dall’atmosfera fiabesca, è la valle di Buglio: nasce, infatti, dalla confluenza di numerosi valloni intagliati nel versante montuoso ai piedi del pizzo Mercantelli, valloni che, a quota 1200 circa, originano il solco principale. La valle separa i due grandi dossi che ospitano i più importanti maggenghi sopra il paese, vale a dire, da ovest, il dosso di Our di Fondo e di Cima e quello del Prà, del Mele e del Calèc.
Gli amanti delle camminate chiaroscurali nei boschi di conifere possono sfruttare la rete di sentieri che la taglia, lungo 4 direttrici, per descrivere interessanti anelli. Il più semplice è probabilmente quello che viene descritto qui di seguito, e che prevede la doppia traversata, da ovest ad est e da est ad ovest, della valle, con punto di partenza ed arrivo il nucleo di Oldino, sulla carrozzabile che da Buglio in Monte sale ai maggenghi di Our di Fondo e di Cima.
Entrando in Buglio, prima di raggiungere la piazza centrale del paese, troviamo una deviazione, a destra, con l’indicazione per i maggenghi, deviazione che, subito, si biforca: a sinistra si sale verso Our e l’alpe Merla, a destra verso Prà, Calec e l’alpe Verdel. Prendiamo a sinistra, salendo lungo una stretta stradina, che porta alla parte alta del paese. Prendendo poi a sinistra, troviamo di partenza della strada per il maggengo di Our (o, come si dovrebbe meglio scrivere, l’Ur). Dopo una lunga diagonale verso nord-ovest, la strada volge a destra (sulla curva si stacca una strada che permette di scendere a Gaggio e di qui ad Ardenno. Nuova diagonale, questa volta verso nord-est, prima del successivo tornante destrorso. Qui troviamo le baite di Oldino, ed una strada che si stacca da quella principale sulla destra.
Lasciamo qui l’automobile, a 829 metri, ed incamminiamoci su questa strada secondaria, passando a destra di un bar. Buono è il colpo d’occhio, da qui, sulla media Valtellina fino ad Albosaggia. La strada si restringe a pista, oltrepassa le ultime baite e diviene sentiero, che si addentra nel bosco di faggi, in direzione nord-est, oltrepassando un grande masso solitario. Superato un passaggio un po’ esposto, troviamo, su una pianta, un primo cartello rosso, che segnala, nelle due direzioni, il punto di partenza, Ure, e quello di arrivo, il Prato (o Prà). Poi, proseguendo a salire molto gradualmente, troviamo un punto nel quale il bosco si dirada e ci permette di raggiungere con lo sguardo, in alto, l’intera valle, con il suo cuore verde cupo, densa di abeti che sembrano serrarsi in un’antichissima e silente comunità. Raggiungiamo, poi, il centro della valle, ad una quota di 975 metri, e scavalchiamo il torrente su roccette che richiedono un po’ di attenzione. Più avanti, sempre salendo molto gradualmente, incontriamo un secondo cartello rosso con l’indicazione Ure-Prato. Superato qualche passaggio in cui il sentiero si restringe di molto, raggiungiamo un punto (a quota 1009) nel quale, sulla destra, si stacca dal nostro sentiero un sentiero che scende deciso nel cuore della valle.
Alla fine, il bosco si apre e raggiungiamo un gruppo di baite della località Gaggio: fra queste, sulla destra, spicca l’edificio dell’agriturismo Edelweiss (m. 1090). La traversata, che comporta un dislivello di circa 270 metri, richiede approssimativamente 40-50 minuti di cammino. Da qui inizia la seconda parte dell'anello, che prevede la salita lungo il dosso Pra'-Mele-Calèk.


Panorama dal Prà

Troviamo subito un sentiero che ci permette di affacciarci, appena ad ovest, agli ampi prati del Gaggio (gac'). Inizia così la lunga salita di questi prati, seguendo il sentiero che ne segue approssimativamente il lato orientale (di destra), tagliando diverse piste di servizio che si staccano dalla carozzabile, che abbiamo lasciato alla nostra destra. Dopo il primo tratto di salita troviamo ad un primo punto panoramico con ottimo colpo d'occhio sul conoide di Talamona, il versante occidentale della Val Gerola ed il monte Legnone; qui troviamo anche una fontana.
Poco sopra intercettiamo una stradella in corrispondenza di una seconda fontana. Siamo ai prati del Prà, costellati di baite ristrutturate e di qualche baita che ha conservato l'antico volto. Il panorama si allarga: ora vediamo anche la Val Fabiolo, la Colmen e, alta alla sua destra, la cima del Desenigo. Salendo ancora ci portiamo ad una terza fontana. Ci portiamo verso il lato occidentale dei prati e proseguiamo nella salita, passando fra alcune baite, fino ad un vecchio cartello della Comunità Montana di Sondrio sul limite basso dei prati del Calèk: il cartello, ad una quota di 1275 metri, segnala, sulla sinistra, la partenza del sentiero che traversa la Val Primaverta e porta al maggengo gemello di Our di Mezzo, dato a 45 minuti.


Panorama dal Calèk

Lasciamo il sentiero sul dosso del Calèk e procediamo sul sentiero che raggiunge il limite occidentale dei prati (ovest) entrando nel bosco. Iniziamo così la seconda traversata della Val Primaverta, verso nord-ovest, in leggera graduale discesa. Raggiungiamo così il centro della valle. Il bosco si dirada e superiamo senza problemi il vallone centrale. Subito dopo, in corrispondenza di un casello dell'acqua (m. 1206), prestiamo attenzione ad un bivio: qui lasciamo il sentiero che prosegue diritto per il maggengo di Our di Fondo ed imbocchiamo il sentiero che scende a sinistra, verso sud. La discesa nel bosco termina ad una pista sterrata, seguendo la quale proseguiamo scendendo verso sud. Dopo una lunga discesa la pista sterrata confluisce nella carrozzabile che da Buglio sale ai maggenghi di Our, ad un tornante sx (per chi sale). Seguendola in discesa dopo un tornante sx torniamo, al successivo tornante dx, ad Oldino, dove recuperiamo l'automobile.
Variante lunga: al bivio al centro della Val Primaverta possiamo proseguire diritti, in leggera salita, verso sud-ovest, in una splendida pecceta (attenzione a qualche tratto in cui il sentiero, marcato ma stretto, è esposto ad un ripido versante boscoso). Al fine della traversata il sentiero confluisce nella carrozzabile Buglio-Our, poco sopra Our di Fondo (m. 1300). Il ritorno ad Oldino, in questo caso, avviene sfruttando interamente la carrozzabile.


Sentiero in Val Primaverta

CARTE DEI PERCORSI sulla base della Swisstopo, che ne detiene il Copyright. Ho aggiunto alla carta alcuni toponimi ed una traccia rossa continua (carrozzabili, piste) o puntinata (mulattiere, sentieri). Apri qui la carta on-line

Mappa del percorso - particolare della carta tavola elaborata da Regione Lombardia e CAI (copyright 2006) e disponibile per il download dal sito di CHARTA ITINERUM - Alpi senza frontiere

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