|
Accendi le casse se vuoi ascoltare il canto di uccelli nei boschi sopra Donadivo
[Home Page]
Punti di partenza ed arrivo |
Tempo necessario |
Dislivello in altezza
in m. |
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti) |
Cappella Donadivo-Alpe Orlo-Alpe Valle di Sotto e di Sopra-Alpe Lavorerio |
3 h e 30 min. |
1250 |
E |
Cappella Donadivo-Alpe Orlo-Alpe Valle di Sotto e di Sopra-Alpe Lavorerio-Sella di Piodella-Forcella di Strem |
5 h |
1620 |
E |
Fra
le due più famose valli alle quali si accede da Gordona, la val
Bodengo e la val Fontana, è posta la val Piodella, che si raccomanda
come meta per quegli escursionisti che amino gli orizzonti della solitudine.
Stupirà quindi sapere che proprio qui si trova l'unico rifugio
della zona, che deve la sua esistenza alla disponibilità del comune
di Gordona ed all'opera di un gruppo di volontari che ha lavorato per
renderlo agibile per gli escursionisti che volessero farne la base di
partenza per traversate di un certo respiro.
Ma vediamo come arrivarci. Gordona è facilmente raggiungibile dalla
SS 36 della Valchiavenna. Usciti dalla seconda galleria, a Novate Mezzola,
percorriamo, in direzione di Chiavenna, circa 11 chilometri; dopo san
Cassiano troveremo, sulla sinistra, la deviazione per Gordona. Raggiunto
il paese, dobbiamo scegliere se percorrere la strada interamente a piedi
(ed è una bella tirata), o se guadagnare circa trecento metri acquistando
il permesso di transito sulla strada per la val Bodengo (estate 2002:
8 Euro, per un periodo compreso fra i mesi di aprile ed ottobre). In questo
secondo caso, percorsi tre chilometri, ci ritroviamo alla località
Donadivo (m. 737), dove lasciamo l'automobile per salire su una mulattiera
(un piccolo gioiello) che parte in corrispondenza di una fontanella di
legno e raggiunge l'Alpe Orlo, a 1165 metri (raggiungibile anche mediante
una strada sterrata di recente costruzione). 
Qui, ad un bivio, prendiamo a sinistra, seguendo il cartello che indica
la val Piodella. Dobbiamo ora effettuare una lunga traversata sul fianco
sinistro idrografico della valle; nel primo tratto perdiamo un centinaio
di metri di quota (ce ne accorgeremo al ritorno!), per poi ricominciare
a salire, avvicinandoci al letto del torrente, fino ad attraversarlo su
un ponte gettato su una bella marmitta dei giganti. Ci ritroviamo così
all'Alpe Valle di Sotto (m. 1330), dalla quale, ignorato un secondo ponte,
saliamo all'Alpe Valle di Sopra (m. 1486).
I segnavia rosso-bianco-rossi sono abbastanza numerosi e ci permettono
di procedere con tranquillità. Ora dobbiamo piegare decisamente
a destra e risalire un ripido dosso erboso, per entrare poi in un bel
bosco, aggirando sulla destra il gradino roccioso che ci separa dall'alta
valle. Usciti dal bosco, percorriamo un breve tratto su un dosso erboso
e raggiungiamo un terzo ponte. Ora dobbiamo ignorare i segnavia, che indicano
il percorso per la superiore Alpe Piodella; attraversiamo il ponte e,
sormontate alcune modeste formazioni rocciose, raggiungiamo le quattro
baite dell'Alpe Lavorerio (m. 1862), la prima e più grande delle quali è
stata (parzialmente) adattata a rifugio.
L'escursione
merita di essere ampliata, assumendo come meta la forcella di Strem (m.
2259). Tornati al ponte, ci portiamo sul lato opposto del torrente e,
seguendo i segnavia (che si fanno più radi) risaliamo il versante
meridionale della punta di Selag (qui di sentiero non c'è praticamente
traccia), raggiungendo le baite dell'Alpe Piodella (m. 2045). In corrispondenza
dell'ultima baita si trova un bivio, per Avert e per Strem.
Seguiamo quest'ultimo itinerario e compiamo un ampio arco verso sinistra,
raggiungendo in breve il bellissimo laghetto della Piodella.
Saliamo, poi, ad una evidente sella (la sella di Piodella), posta ad est
della punta di Piodella (m. 2397). Seguiamo sempre i segnavia, che ci
permettono di scendere, su un sentierino esposto, all'alta Alpe di Strem,
laterale di sinistra della val Bodengo.
Dopo
una breve traversata verso sud-ovest, raggiungiamo la forcella di Strem, che guarda
sulla val Gamba, in territorio svizzero. Se, invece, al bivio prendiamo
a destra, scendiamo all'alpe Avert, proseguiamo per l'Alpe Pregazon e,
seguendo il crinale fra val Pesciadello e valle della Forcola, scendiamo
all'Alpe Scermine e di qui all'Alpe Orlo.
Copyright:
Massimo
Dei Cas
Via Morano, 51 23011 Ardenno (SO)
Tel.: 0342661285 E-mail: m.deicas@tin.it
|